Avvocati, un futuro di piccoli studi
"Avvocati,un futuro di piccoli studi": I timori delle nuove generazioni!
E' di un articolo di qualche giorno fa sul Corriere della Sera sulla gravosa situazione degli iscritti all'albo degli avvocati,sempre più affollata. Secondo una ricerca della Camera penale di Milano, sono 213.000 gli avvocati iscritti all'albo, mettendo in luce come l'Italia sia il paese con più avvocati di tutta Europa. La tendenza presente sino a qualche anno fa, cioè quella di una professione tramandata da padre in figlio, e' in forte calo rispetto al passato, confermata dal fatto che solo il 4% dei giovani diventa legale per tradizione familiare.
Il dato più interessante e' che nella fasce d'età dai 26 ai 50 anni sono le donne a preferire la toga, lasciando dietro i pari eta' del sesso maschile con una percentuale mai pensata sino a 30 anni fa, quando la percentuale di donne togate erano quasi inesistente. Tendenza confermata dal fatto che nella fascia d'età over 60 risultano più uomini che donne iscritte all'albo degli avvocati.
Ma come si fa' a spiegare un fenomeno cosi tanto diverso rispetto al resto d'Europa? Sicuramente la mancata liberalizzazione delle professioni legali rispetto ad altri paesi europei, ha evitato un abbattimento di privilegi e barriere ;dall'altro ha favorito la voglia di corporazione. Paradossalmente tutto ciò accresce il numero di iscritti, che molto spesso godono di professare nei grandi studi dove lavorano decine di avvocati per questo svolgendo una politica differente rispetto ai colleghi che scelgono l'attività individuale. Questo nostro sistema, a parere di illustri giuristi, e' limitativo per le grandi professionalità giuridiche inespresse nel nostro paese che vedrebbero la luce con una paventata, ma mai fatta riforma delle professioni legali. Si va, secondo molti giuristi, verso un nuovo fenomeno caratterizzato da “boutique legali specializzate” che da un lato creerebbe dei settori del diritto sempre più specializzati, dall'altro porterebbe ad un decadimento della professione perché impedirebbe una visione generale delle questioni. Per questo sono sempre più presenti, soprattutto nei piccoli centri, studi che si occupano un po' di tutto dal penale al civile, dal tributario al societario, per cercare di ovviare ad una crisi che ha colpito anche il settore giuridico. Questioni che incutono molte preoccupazioni non solo tra gli attuali togati, ma soprattutto nelle future generazioni di legali che troverebbero molte più difficoltà di quante non ne abbiano incontrato i loro predecessori.
Giorgio Camilleri
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 31 Marzo 2010 00:41 )

